“Stavo a porta’ giù er cane quando ho visto ‘na bufala sottosopra.
Ho pensato: o è lei che è strana, o so’ io che devo smette co’ le serie TV. Poi m’ha guardato e m’ha fatto ‘Muuu’. Me so’ sentito meglio.”


Oggetti Bianchi Non Identificati: pioggia di bocconcini segnalata su via di Casal Bertone. Il sindaco: “Tenete i piatti pronti”

Shock in in via dei Latini: bufala in occhiali da sole chiede indicazioni per il centro. “Volevo farmi un selfie a San Giovanni”

La testimonianza di Augusto: “Ho visto una bufala sottosopra. Cosa sta succedendo nel nostro quartiere?”
Quello che i telegiornali non dicono (stavolta è tutto vero)

“Gladiatore delle bufale” – Casal Bertone – Roma (RM)
Roma, Casal Bertone. Mentre tutti rosicano per il traffico e sono stressati, nel quartiere sta succedendo qualcosa che la scienza non sa spiegare.
O forse la scienza non vuole che si sappia in giro.
Abbiamo intercettato file che neanche i servizi segreti osano aprire. Le foto parlano chiaro: bufale che sfidano la gravità, mandrie che si fanno i selfie davanti ai monumenti e creature spaziali che si aggirano tra i palazzi.
Non sono allucinazioni collettive. Non è colpa del troppo vino a cena.
È la Grande Invasione delle Bufale. E stavolta ha un indirizzo preciso.
“Le Bufale protestano facendo un bagno nella Fontana di Trevi” – Roma (RM)
Abbiamo recuperato dei documenti secretati (chiamiamoli X-Files de Casal Bertone).
Le voci corrono: si dice che una mandria di bufale stia puntando dritta verso il cuore del quartiere. Non sono bufale qualunque.
Sono bufale certificate, arrivate direttamente dall’Agro Pontino — con tutta la loro mozzarella al seguito.
La destinazione finale? Un caseificio vero, dentro uno Spazio Conad come non ne avete mai visto. Prodotti freschi, filiera corta, roba bona. Nel mezzo del quartiere.
C’è chi parla di anomalie gravitazionali, chi di creature blu avvistate nei giardinetti.
La verità è che il 9 maggio, alle ore 10.00, in Via Alberto Pollio 50, presso il Centro Commerciale Casal Bertone, apre qualcosa che il quartiere non aveva ancora: uno Spazio Conad con caseificio interno, prodotti locali selezionati e una bufala che — ve lo giuriamo — fa la guardia al bancone.
Le autorità tacciono. I residenti mormorano. Noi? Noi stiamo già col piatto in mano.
Diciamoci la verità: probabilmente non ci stai capendo nulla. Tranquillo, neanche noi all’inizio. Ma una cosa l’abbiamo capita: quando le bufale sono così grandi, di solito la mozzarella è ancora più grande.
Se sei arrivato fin qui, significa che sei un tipo curioso — o che hai molta fame. In entrambi i casi, sei nel posto giusto.


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